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Allergeni nello svezzamento, non ritardarli

Per anni si è consigliato di aspettare. Oggi gli studi dicono il contrario: ritardare uovo e arachidi può aumentare il rischio di allergia. Ecco come inserirli in sicurezza, uno alla volta.

Aggiornato il 13 ottobre 2026 · fonti verificate il 13 ottobre 2026

In breve

Gli alimenti che danno più spesso allergia, come uovo, arachidi, frutta a guscio, pesce, latte vaccino, glutine, soia e semi, si possono introdurre dall'inizio dello svezzamento come gli altri, uno alla volta e in piccole quantità. Ritardarli non protegge: per uovo e arachidi un'introduzione precoce sembra ridurre il rischio. Se il bambino ha eczema grave o un'allergia già nota, parlane prima con il pediatra.

Perché non ritardarli

Il Bambino Gesù lo spiega così: fino a qualche anno fa si pensava che ritardare gli alimenti «allergizzanti» prevenisse le allergie; ricerche ormai consolidate hanno mostrato che non serve, e che per alcuni alimenti, come uovo e arachidi, l'introduzione precoce sembra ridurre il rischio. Il consiglio oggi è inserire da subito tutti gli alimenti, compresi uovo, pesce e tutte le verdure. L'NHS aggiunge che ritardare arachidi e uovo oltre i 6-12 mesi può aumentare il rischio di allergia.

Cosa dicono gli studi

  • LEAP (Du Toit 2015): 640 bambini a rischio (eczema grave, allergia all'uovo o entrambi), tra 4 e 11 mesi. Tra quelli con test cutaneo negativo all'inizio, a 5 anni era allergico alle arachidi il 13,7% di chi le aveva evitate e l'1,9% di chi le aveva mangiate regolarmente.
  • EAT (Perkin 2016): 1.303 bambini allattati, popolazione generale, sei allergeni da 3 mesi. Nell'analisi principale la differenza non era significativa (7,1% contro 5,6%); tra le famiglie che avevano seguito il protocollo, l'allergia ad arachidi e uovo era più bassa. L'introduzione precoce di tutti e sei gli alimenti è risultata sicura ma non facile da realizzare.
  • ESPGHAN (Fewtrell 2017): gli allergeni si possono introdurre in qualsiasi momento dopo i 4 mesi, quando inizia lo svezzamento; il glutine tra 4 e 12 mesi, evitando grandi quantità nelle prime settimane.

Come introdurli, in pratica

L'NHS elenca gli alimenti da introdurre uno alla volta e in piccole quantità, dall'inizio dello svezzamento:

AlimentoForma sicura
UovoBen cotto: sodo schiacciato, strapazzato, in frittata
ArachidiTritate finemente, in farina o burro di arachidi liscio sciolto o spalmato sottile, mai intere
Frutta a guscio (noci, nocciole, mandorle)Tritata finemente o in farina, mai intera fino a 4-5 anni (Ministero)
Semi (sesamo)Macinati, o crema di sesamo
PesceCotto, senza lische, schiacciato o a scaglie
Crostacei e molluschiSolo ben cotti, mai crudi (NHS)
Latte vaccinoNella cottura o mescolato al cibo; come bevanda dopo i 12 mesi
Glutine (grano, orzo, segale)Pastina, semolino, pane, in quantità moderate all'inizio
SoiaTofu, yogurt di soia senza zucchero

Poi continua a offrirli regolarmente: l'NHS spiega che, se tollerati, mantenerli nella dieta aiuta a ridurre il rischio di allergia. Nello studio EAT le quantità associate a meno allergie erano intorno a 2 grammi a settimana di proteine di arachide o di albume.

Buono a sapersi

Introduci un allergene nuovo di mattina o a pranzo, in un giorno tranquillo e a casa, così puoi osservare il bambino nelle ore seguenti.

Segnali di una possibile allergia

L'NHS indica, da soli o insieme: vomito o diarrea, tosse, sibili e fiato corto, prurito alla gola o alla lingua, prurito o eruzione cutanea, gonfiore di labbra e gola, naso che cola o chiuso, occhi rossi e pruriginosi.

È normale?

È normale che rifiuti un alimento nuovo le prime volte o faccia smorfie: l'NHS ricorda che possono servire 10 assaggi o più. Un rifiuto non è un segno di allergia.

Per il partner

Siate presenti in due quando proponete un allergene nuovo, e tenete a portata di mano il telefono. Prendi nota tu di cosa ha mangiato, quando e quanto: è la prima cosa che chiederà il pediatra.

Prima di cominciare

Le domande dei genitori

Quando dare l'uovo al bambino?

Dall'inizio dello svezzamento, intorno ai 6 mesi, ben cotto (sodo o strapazzato), in piccola quantità, e poi regolarmente. Il Bambino Gesù indica che per uovo e arachidi l'introduzione precoce sembra ridurre il rischio di allergia.

Come si danno le arachidi a un bambino piccolo?

Mai intere: il Ministero della Salute indica di evitarle intere fino a 4-5 anni per il rischio di soffocamento. Si usano tritate finemente o in farina, oppure un burro di arachidi liscio sciolto nella pappa o spalmato sottile sul pane.

Mio figlio ha l'eczema, posso dare le arachidi?

Parlane prima con il pediatra. L'ESPGHAN indica che i bambini ad alto rischio (eczema grave, allergia all'uovo o entrambi) dovrebbero introdurre le arachidi tra 4 e 11 mesi dopo una valutazione specialistica. L'NHS chiede cautela anche se in famiglia ci sono allergie, asma o rinite.

Quanto è frequente l'allergia alimentare nei bambini?

L'ISS stima che riguardi circa il 6-8% dei bambini sotto i 3 anni e il 3% degli adulti. In alcuni casi passa da sola con la crescita.

Fonti

  1. Ospedale Pediatrico Bambino Gesù — Svezzamento, prevenire le allergie alimentari verificata il 13 ottobre 2026
  2. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) — Allergie alimentari verificata il 13 ottobre 2026
  3. NHS Best Start in Life — Introducing foods that could trigger an allergic reaction verificata il 13 ottobre 2026
  4. NHS Best Start in Life — How to start weaning your baby verificata il 13 ottobre 2026
  5. Ministero della Salute — Linee di indirizzo per la prevenzione del soffocamento da cibo in età pediatrica (2017) verificata il 13 ottobre 2026
  6. Du Toit G e coll. (2015), Randomized Trial of Peanut Consumption in Infants at Risk for Peanut Allergy (studio LEAP), New England Journal of Medicine (DOI 10.1056/NEJMoa1414850) verificata il 13 ottobre 2026
  7. Perkin MR e coll. (2016), Randomized Trial of Introduction of Allergenic Foods in Breast-Fed Infants (studio EAT), New England Journal of Medicine (DOI 10.1056/NEJMoa1514210) verificata il 13 ottobre 2026
  8. Fewtrell M e coll. (2017), Complementary Feeding, ESPGHAN Position Paper, Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition (DOI 10.1097/MPG.0000000000001454) verificata il 13 ottobre 2026

Mamavela informa; questa guida non sostituisce la tua ostetrica, il tuo medico o il tuo pediatra, che conoscono la tua situazione. Nel dubbio, chiamali. In caso di emergenza: 112.

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