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Il parto, passo dopo passo

Cosa succede in ogni fase, cosa puoi scegliere tu e cosa conviene preparare prima, con le indicazioni del Ministero della Salute, dell'ISS e dell'OMS.

Aggiornato il 13 ottobre 2026 · fonti verificate il 13 ottobre 2026

In breve

Il parto ha tre fasi: il travaglio, durante il quale il collo dell'utero si apre fino a 10 cm, la nascita con le spinte e l'uscita della placenta. In Italia il 93,9% dei bambini nasce tra 37 e 42 settimane (CeDAP 2024). Contatta il punto nascita quando le contrazioni sono regolari, se si rompono le acque, se perdi sangue o se il bambino si muove meno.

Il parto in tre fasi

Il Ministero della Salute descrive il parto così: nelle ore che lo precedono le contrazioni diventano più frequenti e più intense, il collo dell'utero si apre e, quando è completamente dilatato, arriva il bisogno di spingere. Dopo la nascita, il cordone viene pinzato e tagliato e, dopo 10-15 minuti, esce la placenta.

FaseCosa succedeCosa puoi fare
Prodromi (fase latente)Contrazioni irregolari, perdita del tappo mucoso, mal di schienaRestare a casa se va tutto bene, mangiare leggero, riposare
Travaglio attivoContrazioni regolari, il collo si apre fino a 10 cmMuoverti, cambiare posizione, scegliere come gestire il dolore
Periodo espulsivoSpinte e nascitaSeguire il tuo corpo e l'ostetrica
SecondamentoUscita della placentaPelle a pelle con il bambino, prima poppata se lo desideri

Tutti i dettagli, con i tempi medi, in fasi del travaglio.

Quando partire per il punto nascita

Contatta il punto nascita che hai scelto quando le contrazioni sono regolari e ravvicinate (l'NHS indica ogni 5 minuti o più spesso; il tuo punto nascita può darti un'indicazione diversa), oppure se hai un dubbio. Non aspettare se:

  • si rompono le acque, soprattutto se il liquido è verde, scuro o ha cattivo odore
  • perdi sangue rosso vivo
  • senti il bambino muoversi meno del solito
  • hai un dolore forte e continuo, senza pause tra una contrazione e l'altra
  • sei prima delle 37 settimane e pensi di essere in travaglio

Per riconoscere i segnali e contare le contrazioni: segnali del parto, contrazioni e il timer delle contrazioni.

Cosa puoi scegliere

L'OMS (2018) chiede un'assistenza centrata sulla donna: una persona di fiducia accanto, la libertà di muoverti e di scegliere la posizione per partorire, bere e mangiare cibi leggeri. Il Ministero della Salute riprende gli stessi punti e aggiunge il pelle a pelle e il rooming-in. Una revisione Cochrane (Bohren 2017) ha osservato che un sostegno continuo durante il travaglio si associa a più parti vaginali spontanei, travagli più brevi e meno cesarei.

Quando il parto prende un'altra strada

  • Induzione del parto: in Italia il 35,9% dei travagli è stato indotto nel 2024 (CeDAP).
  • Taglio cesareo: il 29,8% dei parti nel 2024, con grandi differenze tra regioni.

Nessuna di queste strade è un fallimento. Conta come state tu e il tuo bambino, e che ti venga spiegato ogni passaggio.

Per il partner

Il tuo ruolo conta: conosci la strada per il punto nascita, tieni a portata di mano la borsa e i documenti, cronometra le contrazioni e, in sala parto, ricorda le sue preferenze quando lei non ha la forza di dirle.

Da preparare prima

Tutte le pagine sul parto

Le domande dei genitori

Quanto dura un parto naturale?

Dipende molto da donna a donna. L'NHS indica che, al primo figlio, il travaglio attivo (da circa 4 cm alla dilatazione completa) dura di solito tra 8 e 18 ore, spesso meno nei parti successivi; la fase delle spinte non dovrebbe superare 3 ore al primo figlio e 2 ore dopo.

Che cosa vuol dire parto eutocico e parto distocico?

Eutocico è il parto vaginale che procede in modo fisiologico, senza interventi come ventosa o forcipe. Distocico indica un parto che non procede come dovrebbe (per esempio per la posizione del bambino o contrazioni insufficienti) e richiede un aiuto medico.

Posso avere una persona accanto durante il parto?

Sì, il Ministero della Salute raccomanda di poter scegliere una persona di fiducia per un sostegno continuo. Nel 2024, durante i parti vaginali, il 94,7% delle donne aveva accanto il padre del bambino (CeDAP). Chiedi al tuo punto nascita le regole in vigore.

Fonti

  1. Ministero della Salute — Parto (aggiornato il 05/04/2024) verificata il 13 ottobre 2026
  2. Ministero della Salute — Travaglio, parto, nascita (aggiornato il 18/12/2024) verificata il 13 ottobre 2026
  3. NHS — The stages of labour and birth verificata il 13 ottobre 2026
  4. ISS EpiCentro — Rapporto sull'evento nascita in Italia (CeDAP), anno 2024 verificata il 13 ottobre 2026
  5. OMS — Making childbirth a positive experience, linee guida sull'assistenza intrapartum (2018) verificata il 13 ottobre 2026
  6. Bohren MA e coll. (2017), Continuous support for women during childbirth, Cochrane Database of Systematic Reviews (DOI 10.1002/14651858.CD003766.pub6) verificata il 13 ottobre 2026

Mamavela informa; questa guida non sostituisce la tua ostetrica, il tuo medico o il tuo pediatra, che conoscono la tua situazione. Nel dubbio, chiamali. In caso di emergenza: 112.

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