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Le fasi del travaglio e del parto

Dalla prima contrazione alla placenta: una mappa semplice per sapere dove sei e cosa viene dopo, senza cronometri impossibili.

Aggiornato il 13 ottobre 2026 · fonti verificate il 13 ottobre 2026

In breve

Il parto ha tre stadi: il primo, in cui il collo dell'utero si apre fino a 10 cm (con una fase latente lunga e variabile e una fase attiva), il secondo con le spinte e la nascita, il terzo con l'uscita della placenta. Per l'OMS la fase attiva va da 5 cm e di solito non supera 12 ore al primo parto e 10 ore nei successivi.

Il primo stadio: il collo dell'utero si apre

La fase latente (prodromi)

Il collo dell'utero si ammorbidisce, si accorcia e comincia ad aprirsi. Le contrazioni sono irregolari, più o meno dolorose. L'OMS ricorda che non esiste una durata standard della fase latente: può durare ore o giorni, ed è spesso la più lunga. L'NHS consiglia di passarla a casa se va tutto bene: mangiare, bere, dormire se è notte, muoversi se è giorno.

La fase attiva

Le contrazioni diventano regolari, forti, ravvicinate e il collo si apre più in fretta. L'OMS fa iniziare la fase attiva a 5 cm; l'NHS parla di travaglio avviato da circa 4 cm. Il collo deve arrivare a 10 cm (dilatazione completa).

RiferimentoPrimo partoParti successivi
OMS, fase attiva (da 5 cm a 10 cm)Di solito non oltre 12 oreDi solito non oltre 10 ore
NHS, travaglio avviato (da circa 4 cm a 10 cm)Di solito 8-18 oreSpesso 5-12 ore

L'OMS (2018) ha abbandonato la regola del «1 cm all'ora» come soglia per intervenire: una revisione sistematica (Oladapo 2018) ha mostrato che per la maggior parte delle donne sane è irrealistica. Un travaglio più lento, se tu e il bambino state bene, non è da solo un motivo per accelerarlo.

Durante questa fase l'ostetrica ascolta regolarmente il battito del bambino e ti propone visite per valutare la dilatazione: l'NHS ricorda che puoi rifiutarle e chiedere perché vengono proposte. Se il travaglio rallenta può proporti di rompere le membrane o un'infusione di ossitocina.

Il secondo stadio: le spinte e la nascita

Quando il collo è completamente aperto, il bambino scende nel canale del parto e arriva un bisogno di spingere, simile a quello di andare di corpo. Il Ministero della Salute indica che di solito il bambino nasce dopo tre-cinque spinte valide una volta arrivato il momento; l'NHS indica che questa fase non dovrebbe superare 3 ore al primo figlio e 2 ore nei successivi. Con l'epidurale il bisogno di spingere può mancare: l'ostetrica ti guiderà.

Quando la testa sta per uscire, l'ostetrica può chiederti di smettere di spingere e di respirare a piccoli soffi, per dare tempo al perineo di distendersi. Le posizioni possibili sono in posizioni per il parto.

Il terzo stadio: la placenta

Dopo la nascita l'utero si contrae ancora e la placenta si stacca: secondo il Ministero della Salute esce di solito dopo 10-15 minuti. L'NHS descrive due modi di gestire questa fase, attivo (con un'iniezione di ossitocina) o fisiologico; se ne parla prima con l'ostetrica. Intanto il bambino può stare pelle a pelle su di te.

È normale?

È normale tremare, avere freddo o sentirsi euforica, svuotata o in lacrime subito dopo il parto. È normale anche non provare subito il «colpo di fulmine»: il legame si costruisce nei giorni.

Quando qualcosa cambia

  • Parto operativo con ventosa o forcipe, se le spinte non bastano o il bambino ha bisogno di nascere in fretta.
  • Taglio cesareo, programmato o in travaglio.
  • Induzione, se il travaglio non parte da solo quando è opportuno.

In ogni caso hai diritto a sapere cosa ti viene proposto e perché.

Per il partner

In fase attiva lei potrebbe non riuscire a parlare durante le contrazioni. Aiutala a cambiare posizione, offrile da bere, rinfrescale il viso e fai tu da tramite con l'ostetrica sulle sue preferenze.

Da chiedere in sala parto

Le domande dei genitori

Quanto dura la fase espulsiva?

Secondo l'NHS, la fase delle spinte non dovrebbe durare più di 3 ore al primo figlio e più di 2 ore se hai già partorito. Con l'epidurale l'ostetrica può aspettare più a lungo che la testa scenda prima di farti spingere.

Che cosa sono il parto eutocico e il parto distocico?

Eutocico è il parto vaginale fisiologico, senza strumenti. Distocico è un parto che non progredisce come dovrebbe (contrazioni insufficienti, posizione del bambino, bacino) e che richiede un aiuto: rottura delle membrane, ossitocina, ventosa o cesareo.

Quanto fa male partorire?

Il dolore è reale e diverso per ogni donna: nessuna scala da 1 a 10 vale per tutte. Le contrazioni vanno e vengono, con pause tra l'una e l'altra, e hai diverse opzioni per gestirle, dal movimento all'acqua fino all'epidurale.

Il parto in acqua è possibile in Italia?

Alcuni punti nascita offrono la vasca per il travaglio e a volte per la nascita. Chiedilo durante la visita al punto nascita: dipende dall'organizzazione e dalla tua situazione clinica.

Fonti

  1. OMS — Raccomandazione sulla durata del primo stadio del travaglio (fase attiva da 5 cm), repertorio BIGG OPS/BVS verificata il 13 ottobre 2026
  2. OMS — Making childbirth a positive experience (2018) verificata il 13 ottobre 2026
  3. NHS — The stages of labour and birth verificata il 13 ottobre 2026
  4. Ministero della Salute — Parto (aggiornato il 05/04/2024) verificata il 13 ottobre 2026
  5. Oladapo OT e coll. (2018), Cervical dilatation patterns of low-risk women with spontaneous labour and normal perinatal outcomes, a systematic review, BJOG (DOI 10.1111/1471-0528.14930) verificata il 13 ottobre 2026

Mamavela informa; questa guida non sostituisce la tua ostetrica, il tuo medico o il tuo pediatra, che conoscono la tua situazione. Nel dubbio, chiamali. In caso di emergenza: 112.

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