Il parto cesareo, prima, durante e dopo
Un cesareo è un modo di nascere, non un fallimento. Quando è utile, come si svolge e cosa aspettarti nelle settimane dopo.
Aggiornato il 13 ottobre 2026 · fonti verificate il 13 ottobre 2026
In breve
Il taglio cesareo è un intervento chirurgico per far nascere il bambino attraverso un'incisione dell'addome e dell'utero. La linea guida ISS lo riserva ai casi in cui serve: per esempio bambino podalico a termine o placenta previa; se programmato, non prima di 39 settimane. Dura circa 40-50 minuti, di solito in anestesia spinale o epidurale, da sveglia. In Italia riguarda il 29,8% dei parti (2024).
Quando serve un cesareo
La linea guida dell'Istituto superiore di sanità (versione per il pubblico, 2012) ricorda che il cesareo è un intervento chirurgico non privo di rischi e che, se non ci sono controindicazioni, il parto vaginale è da preferire. Tra i casi in cui un cesareo programmato può essere necessario:
- bambino ancora in posizione podalica a termine;
- placenta previa (copre in tutto o in parte il passaggio);
- diabete con un peso stimato del bambino probabilmente superiore a 4,5 kg.
Durante il travaglio può diventare necessario se il travaglio non progredisce, se il bambino mostra segni di sofferenza o in caso di sanguinamento importante (NHS). Il Ministero della Salute chiede che si esegua solo quando le condizioni cliniche lo rendono necessario.
Programmato o in urgenza
| Cesareo programmato | Cesareo in travaglio o urgente | |
|---|---|---|
| Quando | Non prima di 39 settimane, se non ci sono complicazioni (ISS) | Quando serve, a qualsiasi ora |
| Anestesia | Di solito spinale | Spinale, epidurale già presente, a volte generale |
| Preparazione | Visita, esami, consenso informato | Rapida, ma ti spiegano cosa succede |
Prima di un cesareo programmato devi dare il tuo consenso informato: chiedi le ragioni, il tipo di anestesia e cosa succede dopo. Nel 2024 in Italia il cesareo ha riguardato il 29,8% dei parti, con grandi differenze tra regioni e tra strutture pubbliche e private (CeDAP).
Cosa succede in sala operatoria
Secondo l'NHS, la maggior parte dei cesarei si fa in anestesia spinale o epidurale: sei sveglia e non senti dolore, ma puoi sentire tirare o spingere. Un telo ti separa dal campo operatorio. L'incisione, di 10-20 cm, è di solito orizzontale appena sopra il pube. Se tu e il bambino state bene, potete vederlo e tenerlo subito; molti punti nascita propongono il pelle a pelle già in sala.
I primi giorni dopo
L'NHS indica che, senza complicazioni, la maggior parte delle donne torna a casa dopo 1-2 giorni (in Italia la degenza dipende dal punto nascita). Nelle prime ore:
- ti aiutano ad alzarti e camminare presto, per ridurre il rischio di trombosi;
- puoi mangiare e bere quando hai fame e sete;
- il catetere vescicale resta almeno 12 ore, la medicazione almeno 24 ore;
- puoi allattare subito: cerca posizioni che non premano sulla ferita, come quella sotto il braccio.
A casa: pulisci e asciuga la ferita ogni giorno, indossa abiti morbidi e mutande di cotone a vita alta, evita di sollevare pesi più del bambino e riprendi guida, sport e rapporti quando ti senti in grado, spesso dopo circa 6 settimane. Per gli antidolorifici chiedi al medico quali sono adatti a te e all'allattamento.
Rischi, detti con calma
L'NHS elenca tra i rischi per la madre l'infezione della ferita o dell'utero (comuni), il sanguinamento abbondante (non comune), la trombosi e le lesioni a vescica o ureteri (rari); per il bambino, piccoli tagli cutanei e difficoltà respiratorie transitorie, più frequenti prima delle 39 settimane. Una revisione su The Lancet (Sandall 2018) ricorda che i rischi nelle gravidanze successive (rottura d'utero, placenta anomala) aumentano con il numero di cesarei: per questo si ragiona caso per caso.
È normale?
È normale sentire la ferita tirare per settimane, avere perdite di sangue (lochiazioni) come dopo un parto vaginale e una zona intorpidita intorno alla cicatrice. È normale anche provare emozioni contrastanti se il cesareo non era previsto: parlarne aiuta.
Per il partner
Nelle prime settimane lei non deve sollevare pesi: occupati tu della spesa, della lavatrice, del passeggino e degli altri figli. Portale il bambino per le poppate e aiutala a sistemare i cuscini.
Parto vaginale dopo un cesareo
Secondo la linea guida ISS, un precedente cesareo non obbliga a un altro cesareo: se non ci sono altre controindicazioni puoi affrontare il travaglio, in una struttura che garantisca l'accesso alla sala operatoria in urgenza. Parlane presto con il tuo ginecologo.
Lista per un cesareo programmato
Le domande dei genitori
Quanto dura un parto cesareo?
L'intervento dura in genere 40-50 minuti secondo l'NHS. Il bambino nasce nei primi minuti; il resto del tempo serve a far uscire la placenta e a chiudere i vari strati.
Dopo un cesareo posso partorire per via vaginale?
Spesso sì. La linea guida ISS indica che, senza altre controindicazioni, si può affrontare il travaglio anche dopo un cesareo, in una struttura con sala operatoria disponibile in urgenza. I cesarei ripetuti aumentano i rischi per la salute della donna.
Se aspetto due gemelli devo fare il cesareo?
Non necessariamente. Secondo la linea guida ISS, se entrambi sono a testa in giù a termine è consigliato il parto vaginale; se uno è podalico, la modalità si discute con il medico.
Quando posso guidare dopo il cesareo?
L'NHS indica di aspettare di sentirti in grado di farlo senza fastidio, spesso dopo circa 6 settimane. Chiedi al tuo medico; verifica anche le condizioni della tua assicurazione auto.
Fonti
- ISS-SNLG — Taglio cesareo, solo quando serve (versione divulgativa della linea guida, seconda parte, 2012) verificata il 13 ottobre 2026
- Ministero della Salute — Travaglio, parto, nascita (aggiornato il 18/12/2024) verificata il 13 ottobre 2026
- ISS EpiCentro — Rapporto CeDAP 2024 (cesarei 29,8%) verificata il 13 ottobre 2026
- NHS — Caesarean section (panoramica, recupero, rischi) verificata il 13 ottobre 2026
- Sandall J e coll. (2018), Short-term and long-term effects of caesarean section on the health of women and children, The Lancet (DOI 10.1016/S0140-6736(18)31930-5) verificata il 13 ottobre 2026
Mamavela informa; questa guida non sostituisce la tua ostetrica, il tuo medico o il tuo pediatra, che conoscono la tua situazione. Nel dubbio, chiamali. In caso di emergenza: 112.