Il pavimento pelvico dopo il parto
Perdere qualche goccia quando starnutisci dopo il parto è comune, ma non è qualcosa da sopportare in silenzio. Come allenare questi muscoli e quando farti aiutare.
Aggiornato il 13 ottobre 2026 · fonti verificate il 13 ottobre 2026
In breve
Il pavimento pelvico è l'insieme dei muscoli che sostengono vescica, utero e intestino. Dopo il parto può essere indebolito: piccole perdite di urina quando tossisci o ridi sono comuni. L'NHS consiglia contrazioni lunghe (fino a 10 secondi) e brevi, 10 ripetizioni almeno 3 volte al giorno. Se le perdite continuano o senti peso, chiedi una visita: esiste la riabilitazione.
Cos'è e perché si indebolisce
Il pavimento pelvico è una specie di «amaca» di muscoli tra pube e coccige, che sostiene vescica, utero e intestino e controlla pipì, aria e feci. Gravidanza e parto lo mettono alla prova. Secondo l'NHS è abbastanza comune, dopo un bambino, perdere un po' di urina quando ridi, tossisci o ti muovi di scatto.
Come trovare i muscoli giusti
- Stringi come per trattenere l'aria.
- Stringi intorno alla vagina e all'uretra come per fermare la pipì (fallo solo per capire quali muscoli sono, non durante la pipì).
- Non tirare dentro la pancia, non stringere i glutei, continua a respirare.
Gli esercizi passo passo (NHS)
- Contrazioni lunghe: stringi e tieni il più a lungo possibile, ma non più di 10 secondi, poi rilassa completamente.
- Contrazioni brevi: stringi e rilascia subito, finché i muscoli si stancano.
- Arriva gradualmente a 10 ripetizioni di ciascun esercizio, almeno 3 volte al giorno.
- Puoi farli sdraiata, seduta o in piedi: per esempio a ogni poppata, o dopo essere stata in bagno.
L'NHS suggerisce anche un esercizio per gli addominali profondi: sdraiata sul fianco, espirando, tira dolcemente verso l'interno la parte bassa della pancia come un corsetto, stringi insieme il pavimento pelvico, tieni contando fino a 10 e rilascia; fino a 10 volte.
Cosa dicono gli studi
Una revisione Cochrane (Woodley 2020) ha trovato che un allenamento strutturato iniziato presto in gravidanza, nelle donne senza incontinenza, può prevenire le perdite di urina a fine gravidanza e dopo il parto. Come trattamento dopo il parto le prove sono meno certe, e i programmi mirati e seguiti da un professionista sembrano più utili delle indicazioni generiche. In pratica: allenarsi da sole aiuta molte donne, ma se i sintomi restano, serve una valutazione.
È normale?
È normale, nelle prime settimane, sentire il perineo pesante o «diverso», perdere qualche goccia di urina con un colpo di tosse e faticare a sentire i muscoli quando provi a contrarli. Con la pratica diventa più facile.
Per il partner
Ricordarle gli esercizi non serve; darle il tempo di farli sì. Occupati tu del bambino dopo la poppata della sera, così lei ha dieci minuti per sé.
La tua routine
Le domande dei genitori
Quando iniziare gli esercizi del pavimento pelvico dopo il parto?
Appena ti senti in grado e non provi dolore, anche nei primi giorni, con contrazioni dolci. Se hai avuto una lacerazione importante o un cesareo, chiedi prima all'ostetrica.
Perdo urina quando corro o salto, passerà da sola?
Spesso migliora con gli esercizi. Se non migliora, l'NHS consiglia di parlarne al controllo dopo il parto: il medico può indirizzarti a un fisioterapista. Non è qualcosa da accettare per sempre.
Esiste la riabilitazione del pavimento pelvico in Italia?
Sì, molti consultori, ospedali e servizi di riabilitazione offrono percorsi con ostetriche o fisioterapisti dedicati al perineo. Chiedi al consultorio familiare, al ginecologo o al medico di famiglia come accedervi nella tua ASL.
Fonti
- NHS — Your post-pregnancy body (pelvic floor muscle exercises, rivista il 20/07/2026) verificata il 13 ottobre 2026
- NHS — Your body after the birth (bladder control) verificata il 13 ottobre 2026
- Woodley SJ e coll. (2020), Pelvic floor muscle training for preventing and treating urinary and faecal incontinence in antenatal and postnatal women, Cochrane Database of Systematic Reviews (DOI 10.1002/14651858.CD007471.pub4) verificata il 13 ottobre 2026
Mamavela informa; questa guida non sostituisce la tua ostetrica, il tuo medico o il tuo pediatra, che conoscono la tua situazione. Nel dubbio, chiamali. In caso di emergenza: 112.