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Toxoplasmosi in gravidanza: come proteggerti, senza paura del gatto

Se il toxotest dice "negativa", non sei malata: semplicemente non hai mai incontrato il parassita e devi evitare di incontrarlo adesso. Ecco come leggere l'esame, quali abitudini contano davvero e perché il gatto di casa è meno colpevole di quanto si pensa.

Aggiornato il 13 ottobre 2026 · fonti verificate il 13 ottobre 2026

In breve

La toxoplasmosi è un'infezione da parassita di solito innocua, ma rischiosa se presa per la prima volta in gravidanza. Il toxotest alla prima visita dice se sei già immune. Se sei negativa, la linea guida ISS raccomanda di ripeterlo ogni 4-6 settimane fino al parto e di evitare carne cruda o poco cotta, salumi crudi e verdure non lavate, usando guanti per terra e lettiera.

Cos'è e perché conta in gravidanza

L'ISS descrive la toxoplasmosi come un'infezione causata dal parassita Toxoplasma gondii, molto frequente e quasi sempre senza disturbi. Diventa importante quando la si prende per la prima volta in gravidanza, perché può passare al bambino attraverso la placenta.

Il rischio cambia con il trimestre, secondo l'ISS:

TrimestreProbabilità che passi al bambinoGravità possibile
Primo15-25%Le conseguenze più serie, quando avviene
SecondoPiù altaSpesso lesioni agli occhi
Terzo65-90%Di solito forme più lievi, a volte senza segni alla nascita

EpiCentro ricorda che circa il 90% dei bambini con toxoplasmosi congenita nasce senza sintomi evidenti, motivo per cui vanno seguiti nel tempo.

Il toxotest: come leggerlo

RisultatoCosa significa di solitoCosa fare
IgG positive, IgM negativeInfezione passata: sei immuneNessuna precauzione specifica per la toxoplasmosi
IgG negative, IgM negativeNon hai mai incontrato il parassitaPrecauzioni e test ripetuto ogni 4-6 settimane
IgM positivePossibile infezione recente, o IgM rimaste dal passatoEsami di approfondimento indicati dal medico

La linea guida italiana sulla gravidanza fisiologica (ISS-SNLG, aggiornata nel 2026) raccomanda di offrire lo screening a tutte alla prima visita e di ripeterlo ogni 4-6 settimane fino al parto se è negativo. È tra gli esami gratuiti in gravidanza.

Da dove arriva l'infezione

Uno studio europeo che ha coinvolto anche Napoli e Milano (Cook e coll., 2000) ha attribuito dal 30 al 63% delle infezioni alla carne poco cotta o ai salumi crudi e dal 6 al 17% al contatto con la terra; il contatto con i gatti non è risultato un fattore di rischio. L'ISS aggiunge tra le fonti le verdure e l'acqua contaminate, e più di recente il latte di capra non pastorizzato e i frutti di mare crudi.

Le precauzioni che contano

  • Carne cotta fino al centro; niente carpaccio, tartare, carne al sangue.
  • Niente salumi crudi o insaccati freschi (prosciutto crudo, salame, salsiccia fresca).
  • Frutta e verdura lavate con cura sotto l'acqua corrente, anche se le sbucci.
  • Mani lavate con acqua e sapone prima dei pasti e dopo aver toccato carne cruda o terra.
  • Taglieri e coltelli separati o lavati dopo la carne cruda; non assaggiare la carne mentre cucini.
  • Niente latte crudo né latticini non pastorizzati.
  • Guanti per il giardinaggio e per la lettiera.

Il gatto di casa

EpiCentro spiega che il gatto domestico nutrito con cibo in scatola o secco e che non esce a cacciare è a basso rischio, mentre il serbatoio principale sono i gatti randagi. L'ISS spiega che un gatto infetto elimina le oocisti per 2-3 settimane, poi diventa immune, e che le oocisti diventano infettanti dopo almeno 24 ore nell'ambiente: per questo pulire la lettiera ogni giorno, con i guanti o lasciandolo fare a un'altra persona, riduce molto il rischio.

È normale?

È normale scoprire di essere negativa al toxotest, cioè di non aver mai incontrato il parassita. Non vuol dire che sei a rischio di qualcosa, solo che devi seguire le precauzioni.

Per il partner

La lettiera è il tuo compito per nove mesi, e la carne da cuocere pure. Se mangiate fuori, chiedi tu come è cotta la carne.

La checklist anti-toxoplasmosi

Le altre regole, per listeria, salmonella e mercurio, sono riassunte nella tabella dei cibi da evitare in gravidanza.

Le domande dei genitori

Toxo IgG positivo e IgM negativo, cosa significa?

In genere significa che hai incontrato il parassita in passato e sei immune: la toxoplasmosi non riguarda la tua gravidanza. Il medico interpreta sempre il referto nel suo insieme.

E se sono positive le IgM?

EpiCentro precisa che con le sole IgM positive l'infezione in gravidanza è soltanto sospetta. Il medico chiederà esami di approfondimento e, se serve, ti indirizzerà a un centro esperto.

Devo dare via il mio gatto?

No. Lo studio europeo di Cook e coll. non ha trovato nel contatto con i gatti un fattore di rischio. Fai pulire la lettiera ogni giorno a qualcun altro, o usa i guanti, nutri il gatto con cibo in scatola o secco e tienilo in casa.

Ogni quanto si ripete il toxotest?

La linea guida ISS raccomanda di ripeterlo ogni 4-6 settimane se il primo esame è negativo, fino al termine della gravidanza. Il test è gratuito con il codice M sulla ricetta.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto superiore di sanità) — Toxoplasmosi, come evitarla verificata il 13 ottobre 2026
  2. EpiCentro ISS — Toxoplasmosi verificata il 13 ottobre 2026
  3. ISS-SNLG — Linea guida Gravidanza fisiologica, Parte 1 (SNLG 1/2023, revisione 2026), raccomandazioni sulla toxoplasmosi verificata il 13 ottobre 2026
  4. Cook AJ, Gilbert RE, Buffolano W e coll. (2000), Sources of toxoplasma infection in pregnant women, European multicentre case-control study, BMJ (DOI 10.1136/bmj.321.7254.142) verificata il 13 ottobre 2026

Mamavela informa; questa guida non sostituisce la tua ostetrica, il tuo medico o il tuo pediatra, che conoscono la tua situazione. Nel dubbio, chiamali. In caso di emergenza: 112.

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