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Assegno di maternità del Comune e dello Stato: le due strade se non hai l'indennità

Sei disoccupata, casalinga, studentessa o con un'indennità di maternità molto bassa? Esistono due assegni pensati per te. Ecco come capire quale ti spetta e dove chiederlo.

Aggiornato il 13 ottobre 2026 · fonti verificate il 13 ottobre 2026

In breve

Se non ricevi l'indennità di maternità, o ne ricevi una più bassa, puoi chiedere l'assegno di maternità di base al tuo Comune, legato all'ISEE, oppure l'assegno di maternità dello Stato all'INPS, se hai almeno tre mesi di contributi tra i 18 e i 9 mesi prima del parto. L'assegno dello Stato va chiesto entro sei mesi dalla nascita. Gli importi sono rivalutati ogni anno.

Due assegni, due logiche

Assegno di maternità di base (del Comune)Assegno di maternità dello Stato
NormaArt. 74, D.Lgs. 151/2001Art. 75, D.Lgs. 151/2001
Chi lo concedeIl Comune (lo paga l'INPS sui dati del Comune)L'INPS
Requisito chiaveISEE del nucleo sotto una soglia rivalutata ogni annoAlmeno 3 mesi di contributi di maternità tra i 18 e i 9 mesi prima del parto (o casi equiparati)
Per chiMadri senza indennità di maternità (o con indennità bassa)Lavoratrici con lavori atipici o discontinui, disoccupate da poco, dimesse in gravidanza
ImportoRivalutato ogni anno con l'indice ISTATRivalutato ogni anno con l'indice ISTAT
ScadenzaChiedi al tuo ComuneEntro 6 mesi dalla nascita o dall'ingresso in famiglia

Regole in vigore a ottobre 2026, dal testo vigente del D.Lgs. 151/2001 su Normattiva e dalla scheda INPS.

L'assegno di maternità del Comune

Per chi è

È pensato per le mamme residenti che non ricevono l'indennità di maternità da lavoro dipendente, autonomo o da libera professionista. Spetta per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo.

Possono chiederlo:

  • le cittadine italiane o dell'Unione europea;
  • le familiari di cittadini UE con carta di soggiorno;
  • le titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • le titolari di permesso di soggiorno equiparate alle cittadine italiane secondo il testo unico immigrazione (per esempio permesso unico di lavoro per più di sei mesi).

La condizione economica

Il nucleo familiare della madre deve avere un ISEE sotto una soglia fissata dalla legge e rivalutata ogni anno. L'importo e la soglia del 2026 non erano pubblicati sulle pagine ufficiali che abbiamo consultato il 13 ottobre 2026: il tuo Comune (ufficio servizi sociali o sportello anagrafe) te li comunica, e spesso ti invita a presentare la domanda già al momento dell'iscrizione anagrafica del neonato, come prevede la legge.

Se hai già un'indennità bassa

Se ricevi un trattamento di maternità inferiore all'assegno, puoi chiedere al Comune la quota differenziale, cioè la parte che manca.

L'assegno di maternità dello Stato

Per chi è

È una prestazione dell'INPS per chi ha lavorato, ma in modo discontinuo o con contratti che non danno diritto a un'indennità piena. Spetta alla madre (anche adottiva) e, in casi precisi, al padre o all'affidatario. La madre deve trovarsi in una di queste situazioni:

  • lavoratrice con almeno 3 mesi di contributi di maternità nel periodo tra i 18 e i 9 mesi prima del parto;
  • disoccupata che ha lavorato almeno 3 mesi e ha perso il diritto a prestazioni previdenziali o assistenziali, se il tempo tra quella perdita e il parto non supera la durata delle prestazioni ricevute e comunque non supera 9 mesi;
  • dimessa o uscita dal lavoro durante la gravidanza, con 3 mesi di contributi tra i 18 e i 9 mesi prima del parto.

Servono la residenza in Italia alla nascita e la cittadinanza italiana o UE, oppure un titolo di soggiorno idoneo.

La quota differenziale, con l'esempio dell'INPS

Anche qui, se hai già una prestazione di maternità più bassa, ricevi la differenza. L'INPS spiega il calcolo con un esempio riferito al 2023: con un'indennità di 1.500 € e un assegno che quell'anno valeva 2.360,66 €, spettavano 860,66 €. È un esempio datato: l'importo dell'anno in corso è indicato nelle circolari INPS.

Se hai già avuto l'assegno del Comune, quello dello Stato è concesso solo per la differenza.

Come fare la domanda

Buono a sapersi

Questi assegni si sommano all'Assegno unico, che spetta a tutte le famiglie dal settimo mese di gravidanza, e al bonus nuovi nati se l'ISEE non supera 40.000 €. Un patronato può verificare con te quali aiuti ti spettano e presentare le domande per te.

Se sei disoccupata: prima controlla l'indennità

Prima di pensare a questi assegni, verifica se hai ancora diritto alla vera indennità di maternità: la lavoratrice disoccupata o sospesa la riceve se il congedo inizia entro 60 giorni dall'ultimo giorno di lavoro, oppure oltre se percepisce l'indennità di disoccupazione. I dettagli sono nella pagina sul congedo di maternità.

Tutto ciò che serve per chiedere questi aiuti è qui, gratis. Se preferisci avere ogni pratica della gravidanza e del primo anno in un solo documento ordinato, c'è anche la nostra guida.

Le domande dei genitori

Che differenza c'è tra assegno del Comune e assegno dello Stato?

Quello del Comune (art. 74 del D.Lgs. 151/2001) dipende dall'ISEE ed è pensato per chi non ha tutele di maternità. Quello dello Stato (art. 75) è dell'INPS e richiede almeno tre mesi di contributi di maternità in un periodo preciso prima del parto.

Quanto vale l'assegno di maternità nel 2026?

Entrambi gli importi e la soglia ISEE sono rivalutati ogni anno con l'indice ISTAT. Non abbiamo potuto verificare la cifra 2026 su una fonte ufficiale: chiedila all'ufficio servizi sociali del tuo Comune o controlla le circolari INPS dell'anno.

Entro quando chiedere l'assegno dello Stato?

Entro sei mesi dalla nascita, oppure dall'ingresso del minore in famiglia (o in Italia, per le adozioni internazionali).

Se ho già un'indennità di maternità bassa?

Puoi chiedere la quota differenziale, cioè la differenza tra l'assegno e quanto ricevi già.

Fonti

  1. Normattiva — D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, art. 74 (assegno di maternità di base) verificata il 13 ottobre 2026
  2. Normattiva — D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, art. 75 (assegno di maternità per lavori atipici e discontinui) verificata il 13 ottobre 2026
  3. INPS — Assegno di maternità dello Stato (aggiornato al 1° aprile 2025) verificata il 13 ottobre 2026

Mamavela informa; questa guida non sostituisce la tua ostetrica, il tuo medico o il tuo pediatra, che conoscono la tua situazione. Nel dubbio, chiamali. In caso di emergenza: 112.

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