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Maternità anticipata per gravidanza a rischio o lavoro incompatibile

Se la gravidanza è complicata o il tuo lavoro non è compatibile con la gravidanza, puoi smettere di lavorare prima dei 2 mesi. Chi decide, cosa chiedere e cosa ti spetta.

Aggiornato il 13 ottobre 2026 · fonti verificate il 13 ottobre 2026

In breve

In vigore a ottobre 2026, la maternità anticipata (interdizione dal lavoro) si ottiene in due casi. Per gravi complicanze della gravidanza o malattie che la gravidanza può aggravare, la dispone l'ASL, entro 7 giorni dalla tua istanza. Se il lavoro è pregiudizievole o vietato e non puoi cambiare mansione, la dispone l'Ispettorato del lavoro. L'indennità è quella di maternità, all'80% per le dipendenti.

Due strade, due uffici diversi

Regole in vigore a ottobre 2026 (D.Lgs. 151/2001, art. 17):

MotivoChi decideCome si avviaFino a quando
Gravi complicanze della gravidanza o malattie che si presume la gravidanza possa aggravareASLTua istanza, con la documentazione medica; provvedimento entro 7 giorniAl massimo fino all'inizio del congedo di maternità
Condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli per te e il bambinoIspettorato territoriale del lavoroD'ufficio o su tua istanzaUno o più periodi stabiliti dall'Ispettorato
Lavoro vietato in gravidanza e impossibilità di spostarti ad altre mansioniIspettorato territoriale del lavoroD'ufficio o su tua istanzaAnche dopo il parto, fino a 7 mesi del bambino nei casi previsti

I provvedimenti sono definitivi. L'ASL decide secondo modalità fissate da un accordo tra Stato e Regioni: le procedure pratiche (modulo, sportello, invio online) cambiano da una Regione all'altra, quindi chiedi alla tua ASL o al consultorio come presentare l'istanza.

Quando il problema è la gravidanza

Il ginecologo che ti segue valuta la situazione. Se ritiene che ci siano gravi complicanze o una malattia che la gravidanza può peggiorare, ti rilascia la certificazione con cui chiedi all'ASL l'interdizione anticipata. L'ASL deve emettere il provvedimento entro 7 giorni dalla ricezione dell'istanza.

Non è una « malattia » ordinaria: è un periodo di astensione obbligatoria che rientra nella tutela della maternità.

Quando il problema è il lavoro

La legge vieta di adibire le donne in gravidanza al trasporto e al sollevamento di pesi e ai lavori pericolosi, faticosi e insalubri elencati negli allegati A e B del Testo unico. In questi casi il datore di lavoro deve spostarti ad altre mansioni, conservandoti retribuzione e qualifica, anche se le nuove mansioni sono inferiori.

Se lo spostamento non è possibile, l'Ispettorato territoriale del lavoro può disporre l'interdizione. Lo stesso vale se le condizioni di lavoro o dell'ambiente sono pregiudizievoli per la tua salute e quella del bambino. La tutela per la sicurezza sul lavoro vale dalla comunicazione della gravidanza al datore fino ai 7 mesi del bambino.

Ricorda anche:

  • niente lavoro notturno (dalle 24 alle 6) dall'accertamento della gravidanza fino a un anno del bambino;
  • permessi retribuiti per esami prenatali, accertamenti e visite specialistiche, quando devono farsi durante l'orario di lavoro: presenti la richiesta e poi il giustificativo con data e ora.

Buono a sapersi

Comunica la gravidanza al datore di lavoro presto, con il certificato del medico: le tutele sulla sicurezza (cambio di mansione, divieti) partono da lì. Se il tuo lavoro comporta pesi, turni di notte, sostanze o posture faticose, chiedi per iscritto una valutazione delle tue mansioni.

Quanto ti spetta

  • Dipendenti: l'indennità di maternità all'80% della retribuzione, come nel congedo ordinario (vedi il congedo di maternità). Il periodo di interdizione è di astensione obbligatoria.
  • Gestione separata: l'interdizione anticipata dell'ASL e quella dell'Ispettorato sono indennizzate con l'astensione obbligatoria dal lavoro; non sono riconosciute alle libere professioniste iscritte alla gestione separata.
  • Artigiane, commercianti, agricole autonome: in caso di gravi complicanze o malattie aggravate dalla gravidanza, l'indennità giornaliera spetta anche prima dei 2 mesi, sulla base dell'accertamento medico dell'ASL; in questo caso la domanda all'INPS si può presentare prima del parto.

Passo per passo

Se hai perdite di sangue, dolore forte alla pancia, febbre, perdita di liquido o il bambino si muove meno del solito, non aspettare il provvedimento: chiama subito il tuo punto nascita o il 112 (118 per l'emergenza sanitaria).

Mamavela informa e non sostituisce il tuo medico, l'ASL o l'INPS.

Nell'ebook sull'Italia trovi un modello di comunicazione della gravidanza al datore di lavoro e la checklist di tutte le tutele:

Le domande dei genitori

Chi decide la maternità anticipata per gravidanza a rischio?

L'Azienda sanitaria locale (ASL), sulla base dell'accertamento medico. Il provvedimento deve arrivare entro 7 giorni dalla tua istanza ed è definitivo.

E se il problema è il mio lavoro, non la gravidanza?

Se le condizioni di lavoro o ambientali sono pregiudizievoli per te e il bambino, o il lavoro è vietato in gravidanza e non puoi essere spostata ad altre mansioni, l'interdizione la dispone l'Ispettorato territoriale del lavoro, d'ufficio o su tua istanza.

Quanto si prende in maternità anticipata?

Per le dipendenti l'indennità di maternità, pari all'80% della retribuzione, come nel congedo ordinario. Il periodo di astensione è obbligatorio.

Le libere professioniste possono averla?

Le libere professioniste iscritte alla gestione separata non hanno l'interdizione, secondo l'INPS. Le autonome (artigiane, commercianti, agricole) hanno l'indennità anche prima dei 2 mesi in caso di gravi complicanze, sulla base dell'accertamento dell'ASL.

Fonti

  1. Normattiva — D.Lgs. 151/2001, art. 17 (Estensione del divieto), testo vigente verificata il 13 ottobre 2026
  2. Normattiva — D.Lgs. 151/2001, art. 7 (Lavori vietati), testo vigente verificata il 13 ottobre 2026
  3. Normattiva — D.Lgs. 151/2001, art. 14 (Controlli prenatali), testo vigente verificata il 13 ottobre 2026
  4. Normattiva — D.Lgs. 151/2001, art. 68 (Misura dell'indennità per le autonome), testo vigente verificata il 13 ottobre 2026
  5. INPS — Indennità per congedo di maternità e di paternità alternativo per lavoratrici e lavoratori dipendenti verificata il 13 ottobre 2026
  6. INPS — Indennità di maternità/paternità per lavoratrici e lavoratori iscritti alla Gestione Separata (aggiornata il 29 gennaio 2026) verificata il 13 ottobre 2026

Mamavela informa; questa guida non sostituisce la tua ostetrica, il tuo medico o il tuo pediatra, che conoscono la tua situazione. Nel dubbio, chiamali. In caso di emergenza: 112.

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