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Permessi per allattamento: i riposi giornalieri nel primo anno

Si chiamano « per allattamento » ma servono a prendersi cura del bambino, che tu allatti al seno o no. Quante ore, pagate quanto, e quando può usarli il papà.

Aggiornato il 13 ottobre 2026 · fonti verificate il 13 ottobre 2026

In breve

In vigore a ottobre 2026, la mamma lavoratrice dipendente ha diritto, nel primo anno di vita del bambino, a due ore di riposo al giorno se lavora almeno 6 ore, una sola ora se lavora meno. Le ore sono pagate come lavoro, raddoppiano per gemelli e si dimezzano se c'è un nido aziendale vicino. In alcuni casi può usarle il papà.

Le regole in una tabella

Regole per lavoratrici e lavoratori dipendenti, in vigore a ottobre 2026 (D.Lgs. 151/2001, art. 39; scheda INPS aggiornata il 1° aprile 2026):

SituazioneRiposo al giorno
Orario di almeno 6 ore2 ore (anche unite)
Orario inferiore a 6 ore1 ora
Gemelli o parto plurimoIl doppio
Adozione o affidamento di due o più bambiniIl doppio
Nido o struttura del datore di lavoro, vicino al lavoroLa metà: 1 ora (orario di almeno 6 ore) o mezz'ora

Le ore di riposo sono considerate ore di lavoro per durata e retribuzione: l'indennità è pari alla retribuzione. Durante il riposo hai diritto a uscire dall'azienda.

Chi ne ha diritto

  • Le lavoratrici dipendenti con un rapporto di lavoro in corso, per il primo anno di vita del bambino (o dall'ingresso in famiglia, se adottato o in affidamento).
  • Sono escluse le lavoratrici domestiche (colf, badanti) e le lavoratrici a domicilio.
  • Il bambino deve essere vivo: i riposi sono legati alla sua cura.

Il nome « permessi per allattamento » è quello che usano tutti, ma i riposi non dipendono da come nutri tuo figlio: seno, biberon o entrambi, il diritto è lo stesso.

Quando li può usare il papà

Secondo l'INPS, il papà lavoratore dipendente:

  • può sempre chiederli se la mamma è morta o gravemente inferma;
  • può chiederli in alternativa alla mamma lavoratrice dipendente che rinuncia o non ne ha diritto;
  • non può se la mamma è in congedo di maternità o in congedo parentale, o assente per aspettativa, permessi non retribuiti o pause del part-time verticale;
  • non può se la mamma non lavora;
  • in caso di parto plurimo può usare le ore aggiuntive anche durante la maternità o il congedo parentale della mamma.

Come chiederli

La domanda va fatta prima dell'inizio dei riposi e comunque entro un anno, altrimenti il diritto si prescrive. Il termine per il provvedimento INPS è di 55 giorni.

Buono a sapersi

Molte mamme mettono le 2 ore a fine giornata, così escono prima e il rientro dopo la maternità è più dolce. Se preferisci, puoi anche dividerle. E se il tuo contratto prevede il congedo parentale a ore, ricorda che quello orario non si somma ai riposi nella stessa giornata.

Riposi o congedo parentale?

Sono due strumenti diversi e si possono alternare nel primo anno:

Riposi giornalieriCongedo parentale
PagatiAl 100%, come ore di lavoro30% (3 mesi di coppia all'80% entro i 6 anni)
QuandoPrimo anno del bambinoFino ai 14 anni del figlio (dipendenti)
Forma1 o 2 ore al giornoGiorni, mezze giornate o ore

Dettagli nelle pagine sul congedo parentale 2026 e sulla maternità facoltativa.

Allattare e lavorare

Se scegli di continuare ad allattare al seno dopo il rientro, i riposi ti danno il tempo per farlo o per tirare il latte. Una revisione pubblicata su The Lancet nel 2016 (Victora e colleghi) ha riassunto i benefici dell'allattamento per mamma e bambino. Il Ministero della Salute, con OMS e Unicef, raccomanda l'allattamento esclusivo nei primi sei mesi e poi, se mamma e bambino lo desiderano, fino a due anni e oltre. Ogni famiglia trova la sua strada: l'ostetrica del consultorio può aiutarti a organizzarti.

Mamavela informa e non è collegata all'INPS; per la tua situazione fanno fede l'INPS, il tuo contratto e l'ufficio del personale.

Nell'ebook sull'Italia trovi un modello di domanda dei riposi al datore di lavoro e il calendario del primo anno:

Le domande dei genitori

Quante ore di permesso per allattamento spettano?

Due ore al giorno se il tuo orario è di almeno 6 ore, una se è inferiore. Le due ore si possono unire. Se il datore ha un nido o una struttura simile vicino al luogo di lavoro, i riposi si dimezzano.

Fino a quando si possono usare?

Durante il primo anno di vita del bambino, o il primo anno dall'ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento.

Devo dimostrare che allatto al seno?

No. Nonostante il nome, sono riposi per la cura del bambino nel primo anno: la legge non chiede di allattare al seno.

Il papà può usare i permessi per allattamento?

Sì, in alcuni casi: se la mamma è morta o gravemente inferma, oppure se la mamma lavoratrice dipendente rinuncia o non ne ha diritto. Non può usarli se la mamma non lavora o se è in maternità o in congedo parentale.

Fonti

  1. INPS — Indennità per riposi giornalieri per padri e madri dipendenti (aggiornata il 1° aprile 2026) verificata il 13 ottobre 2026
  2. Normattiva — D.Lgs. 151/2001, art. 39 (Riposi giornalieri della madre), testo vigente verificata il 13 ottobre 2026
  3. Normattiva — D.Lgs. 151/2001, art. 32 (Congedo parentale, fruizione oraria), testo vigente verificata il 13 ottobre 2026
  4. Ministero della Salute — Puerperio e allattamento verificata il 13 ottobre 2026
  5. Victora C. G. et al. — Breastfeeding in the 21st century: epidemiology, mechanisms, and lifelong effect, The Lancet, 2016 verificata il 13 ottobre 2026

Mamavela informa; questa guida non sostituisce la tua ostetrica, il tuo medico o il tuo pediatra, che conoscono la tua situazione. Nel dubbio, chiamali. In caso di emergenza: 112.

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