Domanda di maternità INPS: certificato, domanda online e scadenze
Il certificato telematico di gravidanza, la domanda online, la comunicazione della nascita e come seguire la pratica: le quattro tappe per ricevere l'indennità di maternità.
Aggiornato il 13 ottobre 2026 · fonti verificate il 13 ottobre 2026
In breve
In vigore a ottobre 2026, per l'indennità di maternità servono due passaggi prima del congedo: il medico del SSN o convenzionato invia online all'INPS il certificato di gravidanza, e tu presenti la domanda online prima dei 2 mesi che precedono la data presunta del parto. Dopo la nascita comunichi data e dati del bambino entro 30 giorni. Il diritto si prescrive in un anno.
Le quattro tappe, in sintesi
| Tappa | Chi | Quando |
|---|---|---|
| 1. Certificato telematico di gravidanza | Il medico del SSN o convenzionato | Prima dell'inizio del congedo |
| 2. Domanda di maternità online | Tu (o un patronato) | Prima dei 2 mesi dalla data presunta del parto |
| 3. Comunicazione della nascita | Tu | Entro 30 giorni dal parto |
| 4. Controllo della pratica | Tu, su MyINPS | Dopo l'invio, con il numero di protocollo |
Scadenze in vigore a ottobre 2026, secondo le schede INPS sul congedo di maternità delle dipendenti e sulla trasmissione dei certificati.
Tappa 1: il certificato telematico di gravidanza
Lo invia online all'INPS il medico, del Servizio sanitario nazionale o convenzionato: tu non devi più consegnare carta. Nel certificato il medico indica:
- i tuoi dati anagrafici;
- la settimana di gestazione alla data della visita;
- la data presunta del parto.
Il medico ti rilascia il numero univoco del certificato assegnato dal sistema e può darti una copia cartacea (senza la settimana di gestazione). Annota quel numero: ti servirà nella domanda.
Se il medico sbaglia, può annullare il certificato solo entro la mezzanotte del giorno dopo l'invio. Dopo, l'annullamento si chiede per iscritto alla sede INPS (anche da te, con la richiesta firmata dal medico), ed è accettato solo per errori su dati anagrafici o codice fiscale.
Tappa 2: la domanda di maternità
- Quando: prima dei due mesi che precedono la data presunta del parto. Mai oltre un anno dalla fine del congedo: dopo, il diritto all'indennità si prescrive.
- Dove: online sul sito INPS, nel servizio per le domande di maternità e paternità, con SPID, CIE o CNS. Oppure con il Contact Center (803 164 da fisso, 06 164 164 da cellulare) o un patronato.
- Allegati: la procedura permette di allegare documenti utili, per esempio i provvedimenti di adozione o affidamento.
- Flessibilità o 5 mesi dopo il parto: le attestazioni dei medici vanno al datore di lavoro, non all'INPS.
Le dipendenti pubbliche fanno gli adempimenti verso la propria amministrazione, che paga il trattamento.
Buono a sapersi
Fai la domanda appena il certificato è stato inviato, senza aspettare l'ultimo giorno utile: così il datore di lavoro può anticipare l'indennità in busta paga senza intoppi, e tu ti togli un pensiero prima del terzo trimestre.
Tappa 3: comunicare la nascita entro 30 giorni
Dopo il parto devi comunicare all'INPS la data di nascita e le generalità del bambino entro 30 giorni. Serve a calcolare esattamente la fine del congedo (con gli eventuali giorni aggiunti se il bambino è nato prima o dopo la data presunta). Ti servirà il codice fiscale del bambino, attribuito dal Comune con la dichiarazione di nascita; se tarda, leggi la pagina sul codice fiscale del neonato.
Tappa 4: seguire la pratica
Il termine per definire il provvedimento è di 55 giorni. Per vedere a che punto è, usa in MyINPS il servizio « Stato di una pratica o di una domanda », con il codice fiscale e il numero di protocollo o il numero « Domus » della ricevuta. Ti spieghiamo dove cliccare nella guida a MyINPS per genitori.
Checklist da spuntare
Se sei in gestione separata o autonoma
- Gestione separata: la domanda va presentata prima dei due mesi che precedono il parto e mai oltre un anno dalla fine del periodo; anche qui il medico invia il certificato telematico e tu comunichi la nascita entro 30 giorni. Se scegli flessibilità o 5 mesi dopo il parto, lo indichi spuntando l'opzione nella domanda.
- Artigiane, commercianti, agricole autonome: la domanda si invia dopo il parto (prima solo se chiedi l'indennità per una gravidanza a rischio).
Se sei disoccupata
L'indennità di maternità può spettarti se il congedo inizia entro 60 giorni dall'ultimo giorno di lavoro, o anche oltre se ricevi la disoccupazione, la mobilità o la cassa integrazione. La domanda segue le stesse tappe. Se non hai diritto all'indennità, guarda l'assegno di maternità del Comune e dello Stato.
Mamavela informa ma non è collegata all'INPS: le procedure possono cambiare e fa fede la scheda INPS indicata nelle fonti.
L'ebook sull'Italia riunisce tutte le domande, dalla gravidanza al primo anno, in un calendario da spuntare:
Le domande dei genitori
Chi invia il certificato di gravidanza all'INPS?
Il medico del Servizio sanitario nazionale o convenzionato, online. Ti consegna il numero univoco del certificato; puoi chiedere anche una copia cartacea. Tu non devi più portarlo all'INPS.
Quando va fatta la domanda di maternità obbligatoria?
Prima dei due mesi che precedono la data presunta del parto, e comunque mai oltre un anno dalla fine del congedo, altrimenti il diritto all'indennità si prescrive.
Devo comunicare la nascita all'INPS?
Sì, entro 30 giorni dal parto devi comunicare la data di nascita e i dati del bambino.
Il medico ha sbagliato la data presunta del parto: si può correggere?
Il medico può annullare il certificato solo entro la mezzanotte del giorno dopo l'invio. Più tardi l'annullamento si chiede per iscritto alla sede INPS, ma è accettato solo per errori sui dati anagrafici o sul codice fiscale, non per indicare una data presunta diversa.
Fonti
- INPS — Indennità per congedo di maternità e di paternità alternativo per lavoratrici e lavoratori dipendenti (aggiornata il 30 maggio 2025) verificata il 13 ottobre 2026
- INPS — Trasmissione online dei certificati di gravidanza e interruzione (aggiornata il 28 ottobre 2025) verificata il 13 ottobre 2026
- INPS — Indennità di maternità/paternità per lavoratrici e lavoratori iscritti alla Gestione Separata (aggiornata il 29 gennaio 2026) verificata il 13 ottobre 2026
- INPS — Indennità di maternità/paternità per lavoratrici e lavoratori autonomi verificata il 13 ottobre 2026
- INPS — Stato di una pratica o di una domanda verificata il 13 ottobre 2026
Mamavela informa; questa guida non sostituisce la tua ostetrica, il tuo medico o il tuo pediatra, che conoscono la tua situazione. Nel dubbio, chiamali. In caso di emergenza: 112.