Perdite di sangue in gravidanza: cosa possono significare
Vedere del sangue quando sei incinta spaventa sempre. Spesso, soprattutto all'inizio, non è nulla di grave; a volte invece serve un controllo subito. Ecco come distinguere, cosa fare e cosa ti chiederanno in ospedale.
Aggiornato il 13 ottobre 2026 · fonti verificate il 13 ottobre 2026
In breve
Le perdite di sangue nel primo trimestre sono frequenti, tra 15 e 25 gravidanze su 100 secondo l'ACOG, e spesso non indicano un problema. Vanno però sempre segnalate. Chiama subito il 112 (118 dove attivo) o vai al pronto soccorso se il sangue è abbondante o se hai dolore forte alla pancia, dolore alla spalla, capogiri o svenimento. Più avanti in gravidanza, ogni perdita va valutata subito.
Prima di tutto: è urgente?
L'NHS distingue chiaramente le situazioni:
| Cosa noti | Cosa fare |
|---|---|
| Sangue abbondante, che impregna un assorbente poco dopo averlo messo | 112 (118 dove attivo) o pronto soccorso subito |
| Perdite con dolore forte alla pancia, che non ti lascia fare nulla | 112 o pronto soccorso subito |
| Dolore alla punta della spalla, nausea, capogiri, svenimento | 112 o pronto soccorso subito |
| Perdite leggere o spotting senza dolore o con dolore lieve | Chiama oggi il punto nascita, l'ostetrica o il ginecologo |
| Perdite insolite o liquido che esce dalla vagina | Chiama oggi il punto nascita |
| Qualsiasi perdita nel secondo o terzo trimestre | Chiama subito il punto nascita |
Come descrivere le perdite
L'NHS propone tre livelli, utili anche al telefono:
- Spotting: macchie rosa, rosse o marroni sulle mutandine o sulla carta igienica.
- Perdita leggera: macchie più grandi, che richiedono un assorbente.
- Perdita abbondante: sangue rosso che impregna l'assorbente, a volte con coaguli.
Annota anche il colore, se è continua o va e viene, e se c'è dolore.
All'inizio della gravidanza
L'ACOG indica che le perdite nel primo trimestre riguardano 15-25 gravidanze su 100. Le cause più frequenti e meno preoccupanti sono:
- la perdita da impianto, 1-2 settimane dopo la fecondazione;
- il collo dell'utero più fragile, che può sanguinare dopo un rapporto, un Pap test o una visita;
- un'infezione, urinaria o sessualmente trasmessa.
Le cause da escludere sono l'aborto spontaneo e la gravidanza extrauterina. L'NHS descrive quest'ultima con dolore al basso ventre da un lato, dolore alla punta della spalla e, a volte, un dolore improvviso e intenso: è un'urgenza.
Uno studio su oltre 4 500 donne (Hasan e coll., 2009) ha trovato che più di una su quattro ha qualche perdita nel primo trimestre, e che lo spotting e le perdite leggere di 1-2 giorni non si associano a un rischio più alto di aborto; le perdite abbondanti, soprattutto con dolore, invece sì.
Più avanti in gravidanza
Dopo il primo trimestre le perdite sono meno comuni e vanno sempre valutate subito. Possono dipendere da piccole lesioni del collo dell'utero, ma anche da un problema della placenta (per esempio una placenta bassa) o da un parto pretermine. Verso il termine, una piccola perdita con muco può essere la perdita del tappo mucoso, uno dei segnali del parto.
Cosa succede in ospedale
Ti chiederanno a che settimana sei, com'è la perdita, se hai dolore e come sono andate le gravidanze precedenti. Possono fare una visita, un'ecografia (sulla pancia o transvaginale), esami del sangue e delle urine. Porta con te la cartellina della gravidanza. Se il medico sospetta una minaccia d'aborto, gli esami di controllo sono gratuiti con il codice M50, come prevede il Ministero della Salute.
È normale?
È normale avere qualche goccia di sangue rosato o marrone nelle prime settimane, o dopo un rapporto o una visita. È normale anche spaventarsi: chiamare per chiedere non è mai esagerato.
Per il partner
Se lei ha perdite, non minimizzare e non aspettare con lei "per vedere": aiutala a chiamare, guida tu fino all'ospedale, porta la cartellina e resta con lei durante la visita.
Cosa portare se devi andare
Se la gravidanza si interrompe, trovi informazioni e indirizzi di sostegno nella pagina sull'aborto spontaneo.
Le domande dei genitori
Perdite marroni in gravidanza, devo preoccuparmi?
Le piccole perdite marroni rientrano nello spotting descritto dall'NHS e sono frequenti all'inizio. Vanno comunque segnalate all'ostetrica o al medico, che valuteranno se serve un controllo; se si accompagnano a dolore forte, vai subito in pronto soccorso.
Ho avuto perdite dopo un rapporto, è normale?
Può succedere: in gravidanza il collo dell'utero è più ricco di vasi e sanguina più facilmente, come spiegano l'NHS e l'ACOG. Segnalalo comunque; se il sangue è abbondante o hai dolore, chiedi un controllo subito.
Le perdite di sangue vogliono dire che sto perdendo il bambino?
Non necessariamente. Uno studio su oltre 4 500 donne ha trovato che lo spotting e le perdite leggere di 1-2 giorni non si associano a un rischio più alto di aborto spontaneo, mentre le perdite abbondanti con dolore sì. Solo la visita e l'ecografia possono dirlo.
Gli esami in caso di minaccia d'aborto si pagano?
No. Il Ministero della Salute prevede che in caso di minaccia d'aborto tutte le prestazioni necessarie al monitoraggio siano gratuite, con il codice M50 sulla ricetta.
Fonti
- NHS — Vaginal bleeding in pregnancy (in inglese) verificata il 13 ottobre 2026
- ACOG — Bleeding during pregnancy (in inglese) verificata il 13 ottobre 2026
- NHS — Ectopic pregnancy (in inglese) verificata il 13 ottobre 2026
- Ministero della Salute — Esenzioni per gravidanza (minaccia d'aborto, codice M50; aggiornato il 05/10/2026) verificata il 13 ottobre 2026
- Hasan R, Baird DD, Herring AH e coll. (2009), Association between first-trimester vaginal bleeding and miscarriage, Obstetrics & Gynecology (DOI 10.1097/AOG.0b013e3181b79796) verificata il 13 ottobre 2026
Mamavela informa; questa guida non sostituisce la tua ostetrica, il tuo medico o il tuo pediatra, che conoscono la tua situazione. Nel dubbio, chiamali. In caso di emergenza: 112.